L'AMIATA, LA MONTAGNA SACRA
Dai boschi sacri di età etrusca, alla potente abbazia benedettina di San Salvatore di età carolingia, ai piccoli eremi medievali dove anche san Bernardino fece il suo noviziato, fino ai giurisdavidici seguaci di David Lazzaretti nell’800, ai monaci benedettini di Siloe, o ai buddisti di Merigar: per tutti l’Amiata è la Montagna Sacra.
Abbadia San Salvatore è un paese nato intorno alla celebre abbazia che dal IX ° sec controlla il passaggio di fondovalle della Francigena. Un impianto assai raro in Italia con due torri di facciata, un alto presbiterio che sovrasta una cripta tra le più famose d’Europa: una selva di 36 snelle colonne del XI ° sec. con un eccezionale repertorio di capitelli scolpiti.
Piancastagnaio domina il versante senese con la possente mole della Rocca aldobrandesca ed i caratteristici vicoli medievali. Santa Fiora è uno dei più bei paesi di pietra del fianco grossetano del monte, famose le terracotte robbiane della sua chiesa parrocchiale.
Saliamo in montagna tra gli alti boschi di faggi e i larghi prati costellati di grandi blocchi di trachite che tradiscono la sua origine vulcanica. Una terra un tempo famosa per le sue miniere oggi luogo di bellissime passeggiate e itinerari enogastronomici.
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